Prime Visite / Il biglietto d’oro
Prime Visite by ZukkeroIl biglietto d’oro sono due righe scritte a caldo, a fine visita, su cosa conta davvero per quel paziente. Non è una scheda da compilare: è quello che ti ricorderesti se lo richiamassi tu, domani.

Chi cerca come personalizzare i messaggi ai pazienti, o come non dimenticare quello che il paziente ha detto in visita, trova qui la risposta più semplice: scriverlo subito, in due righe, dove il richiamo lo leggerà. È la funzione che distingue Prime Visite da un semplice elenco di preventivi.
Il commerciale, a fine visita, scrive:
Il motivo segnato è «Motivi economici». Quando il preventivo si avvicina alla scadenza, l’AI unisce motivo e biglietto e prepara la bozza qui a fianco. Il commerciale la rilegge, la corregge se serve e la invia.
Esempio con dati di prova.
Nella scheda della visita c’è il campo Biglietto d’oro. Due righe: cosa frena il paziente, cosa gli interessa, come preferisce essere richiamato.

Quando il preventivo si avvicina alla scadenza, il biglietto è nella scheda del richiamo, accanto a prestazione, importo e motivo.

Hai saputo qualcosa di nuovo? Lo modifichi direttamente nel richiamo e premi Salva, oppure Salva e rigenera bozza: l’AI riscrive il messaggio da capo con il biglietto nuovo. È lo stesso testo del preventivo, quindi cambia anche lì.
Dal pacchetto WhatsApp l’AI unisce motivo e biglietto e prepara la bozza. Tu rileggi, correggi e invii.

Il biglietto va al servizio esterno che scrive la bozza. Il programma prova a togliere telefoni, email e cognome, ma è un filtro, non una garanzia: lo ricorda anche il campo stesso. Le Note del preventivo, invece, non escono mai.

Nello studio di prova crei un preventivo, scrivi due righe e vedi la bozza che ne esce. I messaggi veri arrivano solo sul tuo telefono.