Presenze / Passare da un altro programma
Presenze by ZukkeroSi resta su un programma a canone che non piace solo per paura di perdere mesi di timbrature e di documenti. Con Presenze le timbrature e i documenti del programma di prima si importano, e per qualche mese puoi usare tutti e due prima di spegnere il vecchio.
L’import automatico oggi funziona con uno dei programmi presenze in cloud più diffusi, quando il programma lo permette con una chiave di accesso. Usi un altro programma? Chiedici del tuo: guardiamo insieme cosa si può portare e come.
Le buste paga restano fuori per scelta: da lì in poi le carica l’amministrazione in Presenze, dove si firmano dal telefono.
Giorno per giorno, fino a ieri.
Contratti, documenti d’identità, giustificativi delle assenze.
Non si importano: il saldo di partenza si imposta con noi.
Restano fuori per scelta.
Nelle impostazioni di Presenze incolli la chiave di accesso del programma che usi oggi. Presenze la conserva cifrata e la usa solo per leggere.
Presenze propone gli abbinamenti da email o da nome e cognome. Li controlli, e chi non serve lo segni «Non importare».
Scegli il periodo e cosa portare. Per ogni persona vedi le giornate da importare, quelle già importate, quelle che restano com’erano e i documenti nuovi. Niente si scrive finché non premi Importa.
Un nuovo import salta quello che è già arrivato. Un giorno che in Presenze ha già timbrature sue, un mese chiuso, oggi e i giorni futuri non si toccano.
In CrystalDENT, a Milano, dove Presenze è in uso, abbiamo importato quasi 10 mesi di timbrature di 11 persone dal programma che la clinica usava prima.
Il passaggio che proponiamo è graduale: per qualche mese i due programmi lavorano in parallelo, lo staff prende confidenza con Presenze, poi si importa lo storico e si spegne il vecchio. Se nel frattempo arrivano timbrature nuove, un import successivo prende solo quelle.

Dicci quale usi oggi: in demo ti mostriamo l’import e come portare il tuo storico.