Prime Visite / Dati al sicuro

Prime Visite by Zukkero

I dati dei pazienti restano dello studio. All’AI arriva solo il minimo

Server in Europa, accessi per ruolo, nessun messaggio ai pazienti senza il clic di una persona. E un confine preciso su cosa riceve l’intelligenza artificiale: il nome di battesimo, il preventivo, il motivo e il biglietto d’oro. Mai telefono, cognome, email o note.

  • Server in Europa
  • Accessi per ruolo
  • Niente parte senza il tuo clic
Prime Visite · Nuova visita
Campo Biglietto d'oro compilato, con l'avviso di evitare dati sulla salute, telefoni, email e cognome
Niente recapiti all’AItelefono, cognome ed email restano fuori
Tu rileggila bozza non parte da sola
01 · Perché si cambia

Più sicuro del foglio condiviso e della chat sul telefono

I preventivi su un file condiviso e i richiami dal telefono personale sono comodi, finché qualcuno perde il telefono o il file gira per email.

Oggi

  • Un foglio con nomi e importi che tutti possono aprire
  • Richiami dal cellulare di chi è di turno
  • Testi incollati in strumenti di AI senza regole
  • Nessuno sa chi ha cambiato cosa

Con Prime Visite

  • Ogni ruolo vede la sua parte
  • I messaggi partono dal numero della clinica
  • All’AI va un elenco chiuso di dati, non la scheda intera
  • Le modifiche del collegamento al gestionale sono registrate
02 · Cosa riceve l’AI

Il messaggio giusto con il minimo dei dati

Per scrivere la bozza di un richiamo all’AI serve sapere chi chiama e perché. Non serve sapere chi è il paziente.

Il nome di battesimo

Solo il nome, per scrivere «Ciao Marco».

Scheda di un richiamo con prestazione, importo, scadenza, motivo e dottore

Pochi dati del preventivo

Prestazione, importo, data e scadenza. Dottore, sede e nome della clinica.

Esito del preventivo e motivo della non accettazione scelto da un elenco

Il motivo

Perché il paziente non ha ancora accettato, scelto da un elenco.

Il biglietto d’oro, ripulito

Prima dell’invio il programma prova a togliere telefoni, email e cognome scritti per sbaglio.

Telefono ed email

Non sono tra i dati che il programma manda all’AI.

Il cognome

Il messaggio si scrive con il solo nome.

Le note della visita

Le note e le note email restano in Prime Visite.

Link e codici interni

Nessun link alla scheda, nessun codice del paziente o della visita.

Il biglietto d’oro è scritto apposta per l’AI. Sotto il campo il programma ricorda di evitare dati sulla salute e recapiti: il filtro automatico è una rete di sicurezza, non una garanzia, quindi la regola vale anche per chi scrive.
03 · Le protezioni

Dal server al singolo clic

Server in Europa e copie di sicurezza

Il gestionale Prime Visite gira su server in Europa, con una copia di sicurezza del database prima di ogni aggiornamento.

Accessi per ruolo

Direttore, commerciale, dottore e segreteria. Commerciale e dottore vedono le loro visite, la segreteria non vede i report, il direttore vede tutto.

La bozza si rilegge

L’AI scrive solo bozze. Ogni richiamo parte quando una persona preme Invia su quel paziente. L’unico messaggio automatico è il promemoria dell’appuntamento, se lo accendi.

Bozza dell'agente con l'avviso: rileggila prima di inviare

Il biglietto sì, le note no

Lo dice la scheda del richiamo: l’agente legge il biglietto d’oro per scrivere la bozza, le note del preventivo non gli arrivano mai. Poi, con i pacchetti WhatsApp e Completo, il richiamo parte dal numero WhatsApp dello studio, non dal cellulare di chi lavora.

Scheda di un richiamo con il biglietto d'oro e la nota: le Note del preventivo non arrivano all'agente

Il collegamento al gestionale legge soltanto

Le chiavi di accesso restano fuori dal database di Prime Visite. Prima di cambiare una visita il programma ne fa una copia, e ogni campo cambiato si può rimettere com’era.

04 · E nella prova?

Nella prova niente pazienti veri

Lo studio di prova serve a vedere il programma, non a lavorarci. Si usano nomi inventati e, come recapiti, i tuoi: i messaggi veri partono solo verso il cellulare e l’email dell’iscrizione, tutti gli altri invii sono bloccati.

Alla fine dei 30 giorni lo studio si blocca. Se non scegli un pacchetto, dopo altri 45 giorni viene cancellato con tutti i dati inseriti.

Lista Richiami con la scritta: nessun richiamo parte da solo

«Nessun richiamo parte da solo»: la regola è scritta in cima alla lista. Dati di prova.

Domande frequenti

Sulla sicurezza dei dati

Dove stanno i dati del mio studio?
Il gestionale Prime Visite gira su server in Europa. Con i pacchetti WhatsApp e Completo i dati che servono ai richiami passano anche da Zukkero, per l’invio dal numero della clinica.
L’AI legge le cartelle cliniche?
No. Prime Visite non ha cartelle cliniche e all’AI manda un elenco chiuso di dati: nome di battesimo, prestazione, importo e scadenza del preventivo, motivo e biglietto d’oro. Mai telefono, cognome, email o note.
Posso usare Prime Visite senza l’AI?
Sì. Nel pacchetto Base non c’è l’AI: i richiami usano i modelli di messaggio per motivo, scritti con lo studio. Anche con l’AI, se la bozza non arriva resta il modello standard.
Può partire un messaggio senza che io lo sappia?
I richiami partono solo quando una persona preme Invia sul singolo paziente. L’unico invio automatico è il promemoria del giorno prima dell’appuntamento, e solo se lo accendi.
Chi vede le visite e gli incassi?
Dipende dal ruolo. Il direttore vede tutto, commerciale e dottore le loro visite, la segreteria inserisce e aggiorna le visite senza accedere ai report.
Dentista sorridente nello studio accanto alla poltrona

Hai domande sulla privacy del tuo studio?

In una demo ti mostriamo cosa esce da Prime Visite e cosa no. Oppure prova tutto con dati inventati per 30 giorni.

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