Prime Visite / Il messaggio scritto dall’AI
Prime Visite by ZukkeroL’AI parte dal motivo del no, dal biglietto d’oro e da pochi dati del preventivo. Scrive una bozza per quel paziente, non un modello uguale per tutti. Niente parte senza di te: la rileggi, la correggi e premi Invia.
Chi cerca un messaggio per richiamare un paziente dopo il preventivo, un testo per sollecitare un preventivo dentistico o un modo per scrivere ai pazienti senza sembrare un call center, di solito ha lo stesso problema: sa che deve richiamare, ma non sa cosa dire, e ogni volta riparte da zero. Qui la prima stesura la fa l’AI, e l’ultima parola resta a te.
Cinque giorni prima della scadenza del preventivo il paziente compare nella lista Richiami. In quel momento parte la richiesta della bozza, oppure la chiedi tu con un pulsante.
Motivo, biglietto d’oro, prestazione, importo, scadenza e nome di battesimo. Niente cognome, telefono, email o note del preventivo.

Nella scheda compare «Bozza dell’agente: rileggila prima di inviare». Di solito servono pochi secondi.

Correggi a mano quello che vuoi. Oppure premi Rigenera bozza: l’AI ne scrive una diversa, con un’altra apertura e altre frasi, ma con gli stessi fatti, importi e date. Se preferisci, torni al modello standard del motivo.
Il messaggio parte su WhatsApp dal numero della clinica. Se la bozza non arriva, resta il modello standard: il richiamo non si blocca mai.

Motivo segnato: motivi economici. Biglietto d’oro: preferisce rate piccole. La bozza parla di pagamento dilazionato, non di sconti, e chiude con un invito semplice a rispondere.
All’attivazione le istruzioni dell’AI si adattano al tuo studio: il tuo tono, i motivi che usi, le soluzioni che puoi davvero offrire.
Testo della bozza preso dalla demo. Dati di prova.

Nello studio di prova scrivi motivo e biglietto d’oro e leggi la bozza. I messaggi veri arrivano solo sul tuo telefono.